Montascale installato a Salerno

Montascale a Salerno e provincia

Salerno tra passato, presente e futuro

Punto d’incontro fra due stupende realtà costiere del mar Mediterraneo, quella amalfitana e quella cilentana, Salerno offre ai suoi visitatori un mondo di sapori, tradizioni, storia e paesaggi di cui è molto facile innamorarsi e tanto più difficile da dimenticare. Difatti, chi ha visitato Salerno e la sua provincia ricorda i suoi luoghi come magnifiche scoperte per via dei belvederi che regalano scorci di una natura incantevole e variopinta.
Grazie all’impulso economico offerto dal turismo, un settore strategico per la comunità e in costante ascesa, la città di Salerno sta attraversando una fase di rinascita a beneficio di tutto il Mezzogiorno. Passato e futuro interagiscono per mezzo di un presente in continua evoluzione: lo dimostrano le recenti modificazioni apportate all’architettura urbana che stanno via via rinnovando l’agglomerato edilizio cittadino, sempre nel rispetto ovviamente della storia architettonica salernitana.
Durante il regno dei Longobardi, a cavallo fra l’Alto e il Basso Medioevo, la città conobbe un periodo di forte prosperità e godette di notevole credito, in parte favorito dalla prossimità dell’allora repubblica marinara di Amalfi, in parte perché crocevia di culture poliedriche. Lo testimonia la fondazione della Scuola Medica Salernitana, la prima e più importante istituzione nel mondo occidentale sede di corsi d’insegnamento e di ricerca della scienza medica, capostipite della giovane Università degli studi di Salerno.
A quell’epoca risale anche l’edificazione del Castello Arechi, roccaforte mai capitolata dell’omonima dinastia. Restaurata interamente solo di recente, la fortezza ospita attualmente un museo dove vengono custoditi i reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi tra cui ceramiche, monete, oggetti in vetro e in ferro polimorfi. Nel 2009 è stato inaugurato un museo multimediale che consente ai visitatori di ripercorrere la storia di Salerno attraverso un approccio originale e innovativo.
Il Castello Arechi è sede anche di prestigiosi congressi, mostre, rassegne d’arte e eventi quali ricevimenti nuziali e cene di gala. Inoltre, il colpo d’occhio offerto sulla cittadina e sul golfo di Salerno, che è possibile ammirare dal terrazzo del castello medievale, lascia tutti senza fiato.
Esplorando il centro storico della città è facile imbattersi in numerosi edifici di rilevanza storico-culturale e religiosa, ovvero palazzi signorili e chiese. Altrettanto facilmente si può incontrare l’acquedotto medievale, anch’esso eretto all’epoca dei Longobardi al fine di approvvigionare il monastero di San Benedetto, soprannominato “Ponte dei Diavoli” per via di una nota leggenda popolare.
Di notevole interesse storico-artistico è il duomo di Salerno, ubicato nel centro storico della città e risalente all’XI secolo. Inizialmente in stile romanico, fu modificato più e più volte nei secoli successivi: la torre campanaria è espressione emblematica di questo processo che ha portato alla definizione dello stile arabo-normanno. Oltre al campanile, si rimane colpiti dalla bellezza del quadriportico, il cortile a cui si accede varcando il portale della facciata, che ricorda l’atrio della basilica di Sant’Ambrogio a Milano, e la cripta, in stile barocco, dove sono custodite le spoglie di San Matteo, il santo patrono della città.

Cosa visitare a Salerno: attrazioni e punti di interesse

Gli amanti del verde saranno piacevolmente sorpresi di sapere che a Salerno è stato fondato il primo orto botanico della storia ovvero il giardino della Minerva. Qui, come in passato così anche oggi, si svolgono attività culturali volte all’insegnamento dei precetti della Scuola Medica Salernitana: i visitatori avranno modo di scoprire una grande varietà di specie botaniche con proprietà medicamentose e utilizzate per scopi terapeutici.
In questo contesto si inseriscono anche la villa comunale e il parco del Mercatello. In particolare, la villa comunale di Salerno, giardino storico della città, è stata recentemente riqualificata sotto il profilo architettonico e botanico; difatti, l’area verde è stata ampliata e ha visto la piantumazione di nuove specie arboree appartenenti alla macchia mediterranea. Ospita numerose statue e busti di personaggi illustri del passato e la fontana del Tullio, che, insieme alla fontana dei Pesci, rientra nel novero dei monumenti più noti della città. Un’altra chiazza verde cittadina, anche se spostata più in periferia, è rappresentata dal parco del Mercatello dove si individuano altre specie arboree, tra l’altro distinte per settori tematici.
Di straordinaria bellezza è poi il lungomare Trieste, considerato tra i più bei viali alberati dell’area mediterranea per via della rigogliosa vegetazione esotica. Si sviluppa su più corsie per una lunghezza di 1 km e mezzo partendo da piazza della Libertà e giungendo al porto turistico: percorrendolo per tutta la sua estensione si può godere di un meraviglioso panorama sul golfo di Salerno. Una piacevole brezza marina accompagna centinaia di persone che quotidianamente frequentano il lungomare, il quale diventa ancor più affollato in occasione delle festività natalizie per la presenza dei bellissimi mercatini e d’estate per i tradizionali spettacoli teatrali dei burattinai. Nei pressi di piazza della Libertà troviamo la stazione marittima di Salerno, terminal per lo scalo di navi da crociera ubicata nel molo Manfredi, opera architettonica di indubbia concezione avveniristica, frutto dell’estro del famoso architetto Zaha Hadid. Stupisce l’eleganza delle forme strutturali, l’ampia vetrata che ricorda l’apertura fra le due conchiglie di un’ostrica, così come è stata definita dalla stessa ideatrice, la sinuosità delle curve degli spazi interni, riflessa anche sulla copertura, rivestita di piastrelle in ceramica che ne risaltano le linee e i contorni sia di giorno sia di notte grazie ad un gioco di luci artificiali. Il porto turistico costituisce un ponte di collegamento tra la città di Salerno e la famosa costiera amalfitana, le cui terre sono esplorate ogni anno da migliaia di turisti desiderosi di ammirarne i paesaggi. Gli appassionati escursionisti apprezzeranno ancor di più la gita panoramica e la visita di questi luoghi incantati percorrendo il cosiddetto sentiero degli Dei. Si tratta di un viottolo che congiunge Bomerano, frazione di Agerola, alla città di Positano. A dire il vero, è stato menzionato solo uno dei due possibili percorsi, anche detto sentiero degli Dei “basso” perché il tratto in questione, rispetto all’omonimo denominato “alto”, viene percorso in discesa, risultando così molto agevole e facilmente accessibile a più persone. Il sentiero è immerso in una natura amena e incontaminata tanto che si ha l’impressione di camminare all’interno di un quadro che ha per oggetto paesaggi suggestivi e in apparenza surreali.

Eventi irrinunciabili a Salerno

Salerno si anima particolarmente in occasione di varie manifestazioni che vengono organizzate annualmente in città, alcune delle quali hanno contribuito ampiamente alla crescita del turismo in tutte le stagioni, non solo quella estiva.
Difatti, prendendo spunto dall’iniziativa promossa dalla città di Torino, è proprio nella stagione invernale che a partire dal 2006 si svolge l’evento luci d’artista, che polarizza migliaia e migliaia di persone provenienti da tutt’Italia e dall’estero. Dagli inizi di novembre fino a fine gennaio le strade della cittadina vengono addobbate a festa, si vestono di mille luci che vanno a comporre scenografiche luminarie, del tutto singolari, alle volte anche bizzarre. Prendono così forma i disegni realizzati da autorevoli artisti che hanno voluto cimentarsi in questa nuova arte. Inoltre, è iniziato un gemellaggio a tutti gli effetti con la città di Torino, grazie al quale ogni anno vi è un mutuo scambio delle opere d’arte luminose che contribuisce al rinnovamento continuo e alla conseguente valorizzazione dell’evento. L’atmosfera di festa e di allegria che si vive in città durante le festività natalizie suscita l’interesse di grandi e piccini. Hanno riscosso notevole successo le installazione luminose in via dei Mercanti in pieno centro storico e nella villa comunale, che, come detto, si differenziano di anno in anno ma sono comunque incentrate sul tema del giardino incantato, ovvero su personaggi e luoghi ispirati al mondo delle fiabe. I più piccoli saranno entusiasti di conoscere Babbo Natale in carne e ossa e consegnargli personalmente la loro letterina. Infatti, è stato inaugurato di recente a Parco Pinocchio un villaggio dedicato alla figura di Santa Claus, dove è possibile visitare la casa di Babbo Natale, partecipare a giochi e esibizioni, degustare le eccellenze gastronomiche del territorio. L’arenile di Santa Teresa ospita la mostra dei presepi di sabbia dove sono esposte diverse sculture di sabbia realizzate da scultori di fama internazionale che rappresentano la sacra famiglia. Si può godere di una prospettiva diversa delle luci d’artista salendo sulla ruota panoramica, tra le più grandi d’Europa con i suoi 55 m d’altezza. Non può mancare poi l’imponente e meraviglioso albero di Natale, collocato in piazza Sedile di Portanova, così come irrinunciabile è una tappa ai tradizionali mercatini natalizi sul lungomare Trieste, fra i più noti e apprezzati del Sud Italia per varietà e qualità dei prodotti.
Molto sentita dalla comunità salernitana è poi la celebrazione del santo patrono della città, la festa di San Matteo, che ricorre il 21 settembre. Durante la lunga processione che accompagna il santo per le strade del centro cittadino, il vescovo distribuisce varie benedizioni, tra cui quella rivolta ai pescatori e ai marinai che considerano da sempre San Matteo loro protettore. Come vuole la tradizione, i presenti potranno consumare un piatto tipico della festa, la milza imbottita, di origine antichissima e preparato in vari modi. Il programma dei festeggiamenti prevede, oltre ai consueti riti religiosi, numerosi concerti e esibizioni, e termina con un luminoso spettacolo di fuochi pirotecnici sul mare. A cavallo fra il mese di aprile e il mese di maggio il centro storico diventa il palcoscenico della fiera del crocifisso ritrovato. Di origine medievale e così rinomata all’epoca tanto che accorrevano mercanti da tutto il Meridione, oggidì ha assunto una nuova veste ovvero quella di kermesse popolare dove si svolgono rievocazioni storiche che ripropongono l’artigianato e le botteghe, i costumi in senso lato dell’epoca medievale. Contribuiscono a rievocare le atmosfere antiche di questa terra le esibizioni di giullari, giocolieri, trampolieri, mangiafuoco e vari artisti di strada. A partire dal 2013 durante l’ultima settimana di giugno si svolge il Festival Salerno Letteratura. Si tratta di una rassegna culturale con numerosi dibattiti incentrati su importanti temi d’attualità raccontati dalle esperienze di illustri personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo, dell’arte e della musica. Ricevono il Premio Salerno Libro d’Europa promettenti giovani scrittori scelti da una giuria tecnica e una popolare, che si sono distinti nel panorama letterario del continente. L’evento ha riscosso fin da subito un notevole successo grazie anche alle collaborazioni con altre prestigiose manifestazioni culturali.

Salerno tra shopping, enogastronomia e prodotti tipici

I fan dello shopping potranno sbizzarrirsi tra decine di negozi affacciati su Corso Vittorio Emanuele. Proseguendo poi su via dei Mercanti, in pieno centro storico, rimarrete affascinati dagli articoli esposti in vetrina dalle botteghe di artigiani. L’artigianato salernitano affonda le proprie radici in un passato antico, tramandato di generazione in generazione da maestri artigiani che hanno fatto dell’arte e dell’operosità un punto di forza per l’intera cittadina. Vengono lavorati a mano splendide suppellettili in ceramica di Vietri, monili in oro e argento, accessori per uomo e donna in cuoio, sculture in legno e molti altri oggetti. Durante il soggiorno avrete l’opportunità di degustare i piatti della tradizione culinaria locale i cui odori e sapori sono da sempre considerati unici e inconfondibili. Fedele amica della dieta mediterranea, la cucina salernitana racconta con i suoi prodotti tipici un mondo sano, attento all’alimentazione e caratterizzato da un notevole assortimento di ingredienti genuini che hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti come ad esempio quello I.G.P per il limone sfusato di Amalfi o quello D.O.P. per il pomodoro San Marzano dell’agro nocerino-sarnese. Un’autentica delizia per il palato dei golosi è la cosiddetta scazzetta del cardinale, così chiamata per via della forma circolare e del colore rosso che richiama lo zucchetto indossato dagli alti prelati: si tratta infatti di un pan di spagna ricoperto con gelatina a base di fragole e farcito con crema pasticcera e fragoline di bosco.

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