Foto montascale a Napoli

Montascale a Napoli e provincia

Napoli e le sue principali attrazioni

Napoli è da tutti considerata la città simbolo del Mezzogiorno d’Italia per storia, arte, cultura e tradizione nonché una delle grandi capitali europee. La valle dominata dal maestoso Vesuvio è costellata di luoghi e paesaggi che definire incantevoli appare certamente riduttivo.
Visitando la città si compie un viaggio nel tempo lungo più di duemila anni. Un primo esempio è offerto dalla Napoli sotterranea dove sono rintracciabili numerose testimonianze della civiltà greco-romana. L’architettura napoletana riflette la storia plurisecolare della città, in particolare delle dinastie degli angioini, degli aragonesi e dei borboni che si sono succedute nel corso degli anni. Evidenze delle continue trasformazioni architettoniche sono Castel Nuovo, noto ai più col nome di Maschio Angioino, il Borgo Marinari sull’isolotto di Megaride, sul quale sorge Castel dell’Ovo, e il centro storico più in generale, il più vasto in Europa e riconosciuto dall’UNESCO nel 1995 patrimonio mondiale dell’umanità, con i suoi caratteristici decumani, le tre strade antiche risalenti all’epoca greca che procedono parallelamente alla costa.
Fanno parte del polo museale della Campania la certosa di San Martino, espressione emblematica dell’arte barocca e monumento nazionale dal 1866, e il vicino castel Sant’Elmo, anch’esso adibito a museo e fortezza inespugnabile in epoca medievale per via della sua posizione strategica.
Nel cuore del centro storico di Napoli troviamo poi la celebre piazza del Plebiscito dove sono ubicati, su lati opposti, la basilica di San Francesco di Paola, esempio in Campania più rappresentativo dell’architettura neoclassica, e il Palazzo Reale, residenza storica dei viceré e della dinastica borbonica, oggi sede della biblioteca nazionale “Vittorio Emanuele III”.
A pochi passi da Palazzo Reale, in direzione di Piazza Trieste e Trento, riconosciamo il Teatro San Carlo, il più antico teatro d’opera del mondo nonché prestigioso palcoscenico, dove si sono esibiti, e tuttora continuano a farlo, attori, tenori, ballerini e artisti in generale di fama internazionale.
Oltrepassato il Teatro San Carlo, proseguendo in questo tour ideale della città, si rimane colpiti dalla maestosità dell’ingresso principale alla Galleria Umberto I, e una volta varcato l’arco, dall’altrettanta grandiosità della cupola in ferro e vetro che sovrasta il quadrivio. Da qui è possibile incamminarsi verso via Toledo, una delle arterie principali della metropoli e centro della vita culturale partenopea, dove si affacciano numerosi edifici di interesse storico.
Via Toledo ha origine da Piazza Dante, una delle piazze più belle insieme a piazza del Mercato. È certamente una tappa imperdibile, non a caso raggiungibile anche in metro, giacché nel raggio di un centinaio di metri si concentrano diversi luoghi di culto che attirano migliaia di turisti ogni anno.
Si parte dalla chiesa del Gesù Nuovo con i suoi bellissimi affreschi, un tempo palazzo civile e riadattato a chiesa sul finire del XVI secolo, di cui sono stati conservati unicamente la caratteristica facciata bugnata e il portale principale. Nei pressi della piazza intitolata alla chiesa sopracitata vi è il monastero di Santa Chiara, che si sviluppa alle spalle dell’omonima basilica in stile gotico. Il monastero di Santa Chiara ospita quattro chiostri monumentali, scavi archeologici e relativi reperti risalenti alla civiltà romana, e numerose sale, compreso l’omonimo Museo dell’Opera.
In questo complesso di edifici religiosi trova ubicazione anche la chiesa di San Domenico Maggiore: oltrepassato il portale d’ingresso, si rimane colpiti dalla vastità della navata centrale e dalle cappelle variamente adornate nelle due navate adiacenti.
All’interno del museo della Cappella di Sansevero sono custodite straordinarie opere pittoriche e scultoree, a partire da capolavori dell’arte scultorea in marmo, conosciute e molto apprezzate in tutto il mondo, come il Cristo velato, la Pudicizia velata e il Disinganno.
Altrettanto famoso per storia, architettura e tradizione è il complesso religioso che comprende la chiesa di San Gregorio Armeno e l’attiguo complesso monastico, custode di un’ampia raccolta musicale risalente al XV secolo.
Una meta turistica irrinunciabile è poi la reggia di Capodimonte, un tempo residenza della dinastia borbonica, adibita attualmente a museo, in cui sono esposte principalmente pitture di illustri artisti del calibro di Raffaello e Caravaggio. Visitando il museo nazionale di Capodimonte, si può approfittare di una piacevole passeggiata nell'omonimo parco che si estende nella zona prospiciente l’antica reggia.
La Città della Scienza offre ai propri visitatori un modo originale e certamente innovativo di studiare la scienza: in altre parole, offre la possibilità di interagire con essa. Difatti, il museo scientifico è il primo museo interattivo in Italia e in Europa che ospita un’esposizione, Corporea, incentrata sul corpo umano. È presente anche la sezione Planetario 3D, una mostra dedicata al mondo dei pianeti, delle stelle e dell’astronomia nel complesso.
Infine, va menzionato il cimitero delle Fontanelle, un enorme ossario che accoglie i resti di circa 40'000 persone, conservate all’interno di gallerie realizzate nel corso dei secoli all’interno dei banchi tufacei di cui è ricca la zona, un tempo adibite a cave.

Napoli panoramica

Gli amanti delle passeggiate troveranno piacevole camminare lungo la riviera di Chiaia, uno dei più bei viali alberati con vista sul mare della regione. Sono presenti numerosi belvedere dai panorami mozzafiato, tutti rigorosamente con vista sul mare. La zona collinare di Posillipo offre scorci paesaggistici straordinari del golfo di Napoli e del Vesuvio: si può godere di queste vedute percorrendo per esempio via Francesco Petrarca.
È facile innamorarsi di Posillipo, anche perché proprio in un quartiere di Posillipo troviamo Marechiaro, un piccolo borgo diventato celeberrimo per il caratteristico Scoglione e la famosa Fenestella, che ha ispirato numerosi artisti, tra cui il poeta e scrittore napoletano Di Giacomo. Dalla spiaggia di Marechiaro è possibile scorgere in lontananza la costiera sorrentina mentre in posizione frontale si vede distintamente l’isola di Capri.
Altre viste che lasciano senza fiato sono rintracciabili lungo la scalinata di via Pedamentina, che porta alla collina del Vomero che ospita la certosa di San Martino e castel Sant’Elmo. Si può godere di una prospettiva diversa della baia di Napoli e del Vesuvio percorrendo via Kagoshima, in omaggio all’omonima città giapponese per via della singolare somiglianza panoramica.

Specialità gastronomiche a Napoli

La tradizione culinaria partenopea, malgrado abbia conosciuto nel corso dei secoli diverse contaminazioni, ha conservato un’identità forte e unica al mondo.
La cucina napoletana annovera nel proprio repertorio un’infinita mole di ricette. Si tratta nella stragrande maggioranza dei casi di piatti poveri ma dai sapori genuini e inconfondibili. L’ospitalità e la cordialità tipiche del napoletano verace si riflettono nella cucina partenopea: lo dimostra l’opulenza dei piatti, come detto semplici ma mai banali.
La pizza napoletana è indubbiamente la specialità più celebre del capoluogo campano. Di concezione antichissima, si è diffusa a livello mondiale solo in tempi recenti, rivoluzionando le catene di ristorazione e diventandone nel contempo uno dei prodotti alimentari più richiesti. Sebbene abbia così vasta eco, è ben noto che l’originale non ha paragoni con le imitazioni; potranno constatare la veridicità di questa affermazione i pochi fortunati che si troveranno a gustare la vera pizza napoletana, quella appena tolta dal forno rigorosamente a legna, non da asporto né tantomeno a domicilio, in un altrettanto vera pizzeria napoletana.
La frittata di maccheroni è un piatto tipico della cultura gastronomica napoletana, molto attenta agli sprechi. Infatti, mescolando la pasta, magari avanzata dal giorno prima, con uovo battuto, formaggio, aggiungendo altri ingredienti a proprio piacimento, come piselli, funghi, polpettine, si ottiene un impasto compatto una volta cotto in padella, tanto da poter essere tagliato a fette e consumato in occasione di piacevoli picnic e gite fuori porta.
Analogamente alla frittata di maccheroni, anche il sartù di riso è un piatto molto ricco. Diversamente dalla prima pietanza però, il sartù è propriamente un timballo, per cui è cotto tradizionalmente al forno.
Altri prodotti tipici sono il casatiello, torta salata del periodo pasquale, l’impepata di cozze, il caratteristico cuoppo, il fiore all’occhiello dello street food napoletano, mentre coloro i quali percorrono i vicoli del borgo di Santa Lucia potranno gustare i famosi polpi alla luciana, peculiarità di questo rione.
Napoli può essere considerata anche il paradiso dei golosi per via delle sue ghiottonerie pasticcere. La prima delizia che viene in mente è indubbiamente il babà, di origine polacca e napoletana d’adozione, con la sua singolare forma a fungo. La versione classica prevede semplicemente che il dolce, dopo averlo sfornato e lasciato riposare per almeno un giorno, sia imbevuto di rum o altri liquori a scelta. Oggigiorno esistono numerose varianti, la maggior parte delle quali presentano un taglio nel mezzo riempito con ogni tipo di crema.
Un’altra prelibatezza è la popolare sfogliatella, una conchiglia in pasta sfoglia, e quindi riccia, oppure in pasta frolla, ripiena di ricotta e frutta candita. In occasione di alcune festività si viene rapiti dai profumi intensi e molto gradevoli di cui è impregnata l’aria dei vicoli napoletani; si parte con le zeppole di San Giuseppe in onore della festa del papà, ottime sia fritte che al forno, guarnite con crema pasticcera e decorate con amarene sciroppate, si prosegue con la pastiera, dolce tipico del periodo pasquale, fino ad arrivare agli struffoli, le palline di pasta ricoperte con miele e confettini colorati da gustare sotto l’albero di Natale.
Immancabile a colazione e alla fine di ogni pranzo è certamente il caffè espresso. In particolare, quello preparato nelle migliori caffetterie napoletane è apprezzato in tutt’Italia per il suo aroma e gusto piacevolmente intensi.

Eventi da non perdere a Napoli

Numerosi sono gli eventi che vengono organizzati in città ogni anno. Si tratta per lo più di feste popolari, eventi folkloristici e sagre, tutte all’insegna dell’allegria e della cordialità, virtù che hanno sempre accompagnato il popolo partenopeo.
Durante le festività natalizie obbligatorio è il tour dei presepi in via San Gregorio Armeno, più comunemente nota come “via dei presepi” o anche “via dei pastori”. Lungo questa strada trovano ubicazione numerose botteghe di artigiani dediti all’arte presepiale. Famosi in tutto il mondo, tanto che alcuni di essi sono esposti in prestigiosi musei internazionali, i presepi napoletani racchiudono una simbologia e un significato particolari, che trascendono anche la tradizione religiosa, andando a raffigurare e descrivere nel contempo gli usi e i costumi della società, in tutte le loro sfaccettature. La tradizione si accompagna all’evoluzione in una “sfida” a colpi di originalità tra i vari maestri presepiali.
I fedeli potranno assistere tre volte l’anno al miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro, il santo patrono della città. Il prodigio è l’ultimo atto di una solenne celebrazione religiosa che coinvolge l’intera cittadina; infatti, in tale occasione si tiene una importante processione a cui partecipano migliaia di credenti che accompagnano il reliquiario assieme ai busti d’argento dei santi compatroni. Secondo una credenza popolare, lo scioglimento del sangue del santo martire contenuto all’interno di un’ampolla conservata nel duomo della città è segno foriero di un futuro propizio per la città; al contrario, si ritiene che la mancata liquefazione o un suo eccessivo ritardo siano eventi premonitori di prossimi accadimenti negativi.
Per gli amanti del pallone, tifosi e simpatizzanti del Napoli, vale la pena assistere ad una partita della loro squadra del cuore allo stadio San Paolo. La passione dei napoletani per la maglia azzurra è nota in tutt’Italia e ha raggiunto il suo apice con la consacrazione a re del calcio del loro idolo, Diego Armando Maradona. Durante i 90’ minuti di gioco gli occhi sono incollati sul campo in attesa della giocata vincente mentre il tifo è sempre alle stelle; terminata la partita si torna a casa, magari con un pizzico di rammarico per le occasioni perse, ma sempre col sorriso sulle labbra, a prescindere dal risultato della partita.
Numerosi sono poi gli eventi organizzati annualmente alla Mostra d’Oltremare, importante polo fieristico del Mezzogiorno insieme alla Fiera del Levante, così come altrettanto fitta è l’agenda degli spettacoli teatrali al teatro San Carlo e le rassegne a Castel dell’Ovo. Famosa è anche la strada dei musicisti, più propriamente via San Sebastiano, la strada che congiunge piazza Bellini a piazza del Gesù Nuovo, così soprannominata per via della presenza di tanti negozi musicali: è un luogo di ritrovo per molti artisti di strada i quali non di rado improvvisano mini-spettacoli.

Le vie dello shopping a Napoli

Voglia di shopping? A Napoli troverete centinaia di negozi e mercatini in grado di appagare ogni vostro desiderio. Al vertice della piramide si collocano il settore dei prodotti tipici e dell’artigianato, rinomati in tutto il mondo rispettivamente per la loro prelibatezza e originalità.
Difatti, arti e mestieri antichi, tramandati di generazione in generazione nel corso dei secoli, hanno acquisito negli ultimi decenni un fascino invidiabile grazie alle sapienti mani dei maestri bottegai che realizzano vere e proprie opere d’arte. L’artigianato spazia dai prodotti in ceramica e in porcellana, alla lavorazione artistica dei coralli, dei cammei, gioielli unici al mondo, oltreché di metalli e argenti, sculture e pitture.
Nei vicoli napoletani, lontano dalle strade più frequentante e affollate, non è difficile imbattersi in botteghe d’artigiani in cui è possibile ammirare e comperare questo genere di articoli. Per chi ha intenzione di realizzare, ampliare o rinnovare il proprio presepe una tappa irrinunciabile è via dei pastori, con le sue mille statuine da collezione. L’eccellenza dell’artigianato napoletano si riscontra anche in sartoria, di tradizione antichissima, dove viene confezionato ogni genere di capo d’abbigliamento, dai vestiti, agli abiti, alle cravatte, ai cappelli e alle borse.
Lungo via Chiaia botteghe di grandi sarti napoletani si alternano a negozi di stilisti d’alta moda. Si può fare shopping d’élite anche visitando i negozi in Galleria Umberto I, in via dei Mille e per le strade principali del Vomero.
È evidente che lo shopping non è appannaggio di gente d’alta borghesia, tutt’altro. Dirigendosi verso il centro storico, percorrendo via Toledo e corso Umberto I, si individuano diversi negozi di abbigliamento con prezzi più che accessibili. Infine, occorre ritagliarsi un piccolo spazio del tour per dedicarlo ai mercatini popolari, sempre affollati e dove è facile trovare occasioni per grandi e piccini.

Ti piace? Condividilo con i tuoi amici!

Updated on